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Trekking alla Gola di Gorropu: un sentiero tra natura selvaggia e leggende antiche

Come sono finita nel canyon più spettacolare d’Europa?

Erano almeno tre anni che avrei voluto fare questo trekking, sempre rimandato per un motivo o per un altro.

Ma finalmente, una fresca domenica di settembre, ho preparato pranzo, acqua e scarpe e sono partita per l’ennesima escursione alla scoperta della mia meravigliosa terra.

4 km di ripida discesa, immersi nella natura del Supramonte, nella Sardegna centro orientale.

E quando arrivi alla fine… uno spettacolo che ti lascia senza fiato.

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Ma facciamo un passo indietro…

Ci troviamo nella Sardegna centro-orientale, nel territorio del Supramonte fra i comuni di Urzulei e Orgosolo, nella provincia di Nuoro, esattamente tra la sub-regione della Barbagia e l’Ogliastra. 

È qui che si trova questo meraviglioso percorso che ci porta dritti dritti al canyon più profondo d’Italia e uno dei più profondi d’Europa. 

Ti è mai capitato di rimandare qualcosa per anni e poi finalmente decidere che è il momento giusto? Beh, ecco, era un po’ così anche per me con la Gola di Gorropu. E ora eccomi qui, pronta ad affrontare uno dei trekking più epici di sempre.

Ma come si raggiunge? Permettimi di raccontarti tutto, alla fine di questo articolo non avrai più nessun dubbio su come affrontare questo percorso, sia che tu voglia farlo da solo o in gruppo. 

Partenza dal Passo Ghenna ‘e Sìlana

Il mio viaggio verso la Gola di Gorropu è iniziato dal Passo Ghenna ‘e Sìlana, uno dei punti di partenza più comodi per raggiungere questo spettacolare canyon.

“Dov’è che hai parcheggiato la macchina?” – potresti chiederti, se ti stessi già immaginando sul sentiero.

Beh, si parcheggia comodamente davanti alla casa cantoniera, oppure nel parcheggio libero situato proprio di fronte. 

Il sentiero si snoda lungo 4 chilometri, con un dislivello di 650 metri, e già da subito capisci che sarà un’avventura intensa. La natura del Supramonte ti avvolge in un abbraccio profumato: tra lecci, corbezzoli e ginepri, ho sentito l’energia della terra sotto i miei piedi.

Mentre scendevo lungo il percorso, mi sono immersa nel silenzio e nella bellezza del paesaggio. La discesa, che dura circa un’ora e mezza, è una vera immersione nella natura selvaggia della Sardegna, con panorami che sembrano usciti da una cartolina. 

Non potrai certamente fare a meno di incontrare “sos pinnettos” [tipiche dimore per i pastori], uno di essi potrai anche esplorarlo all’interno. 

“Aspetta, hai detto 4 chilometri in discesa? Ma poi?” – Sì, il ritorno è in salita… ma di questo parleremo più avanti. Per ora, continua a goderti il viaggio!

Una volta giunti alla fine del sentiero, davanti a te troverai luccicanti laghetti formati grazie alle acque del rio Flumineddu, in cui potrai rinfrescarti e ovviamente scattare qualche foto. 

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The sorgente d’acqua potabile (si trova giunti in fondo al percorso a destra accanto alla bandiera della Sardegna) è stata un toccasana: ho riempito la borraccia e rinfrescato i piedi nell’acqua fredda, godendomi la tranquillità del luogo prima di addentrarmi nella gola. Dopo aver mangiato il mio pranzo al sacco in piena armonia con la natura, era giunto il momento di scoprire da vicino il canyon più spettacolare d’Europa. 

Ticket per la Gola di Gorropu

Per accedere alla Gola di Gorropu, è necessario acquistare un biglietto: 6€ per gli adulti and 4€ per i ragazzi dai 6 ai 17 anni. Gli ingressi sono aperti dalle 10:30 alle 17:00, ma l’ultimo accesso è consentito alle 16:00. Pagato il ticket, finalmente ero pronta per entrare in questo monumento naturale straordinario. 

Dentro la maestosità della Gola di Gorropu

La Gola di Gorropu ti lascia senza fiato fin dai primi passi. Con le sue pareti che raggiungono i 500 metri di altezza e che in alcuni punti si restringono fino a soli 4 metri, la sensazione è quella di essere entrata in un mondo a parte, un angolo di natura rimasto intatto per secoli. La gola è lunga circa 1,5 km e ogni passo ti porta sempre più a contatto con la sua imponenza.

“Pensa un po’, 500 metri di pareti verticali sopra di te, che sembrano quasi voler sfiorare il cielo.” Sì, è esattamente così impressionante. 

Il percorso nella gola è diviso in tre zone, identificate da colori che indicano il livello di difficoltà crescente:

  • Zona Verde: Questo primo tratto è il più facile e accessibile, perfetto per chi desidera ammirare il canyon senza affrontare difficoltà tecniche. Camminare qui è già un’esperienza unica: sei circondato da rocce levigate e imponenti, che ti avvolgono come una cattedrale naturale.

Immagina di camminare tra queste immense pareti… è un po’ come trovarsi in un set di un film epico. Solo che qui sei il protagonista, e tutto è reale!

  • Zona Gialla: Proseguendo, le cose si fanno più complicate. Ho dovuto arrampicarmi sui grandi massi bianchi, spesso aiutandomi con le mani. Ma il paesaggio, sempre più selvaggio e affascinante, mi ha spinto ad andare avanti, sempre con cautela. Mi sono fermata qua. 
  • Zona Rossa: Quest’ultima parte è riservata ai veri esperti di trekking, richiede corde e attrezzatura specifica. 

Tra storia e leggende

Non è solo la maestosità della natura a rendere Gorropu un luogo speciale. Questo canyon è anche intriso di storia e leggende.

I nuraghi che punteggiano i dintorni, come il nuraghe Sa domu de s’Orcu and nuraghe Mereu, testimoniano come il canyon avesse un ruolo strategico per le popolazioni antiche della Sardegna.

Ma non solo: la tradizione orale parla di figure misteriose, come Sa Mama de Gorropu, una creatura mitologica che si dice abiti nelle profondità della gola. È affascinante pensare a questi racconti mentre si cammina tra pareti di roccia che sembrano trasudare antichi segreti.

La scelta del rientro: a piedi o in Jeep? 

Dopo aver esplorato la gola, arriva il momento di scegliere come tornare indietro. Se l’andata è stata in discesa, il ritorno rappresenta una vera e propria sfida. Personalmente, ho deciso di affrontare la salita a piedi, godendomi ancora una volta la bellezza del paesaggio. Tuttavia, per chi preferisce una soluzione più comoda, esiste l’opzione di tornare in jeep al costo di 18€ a persona.

Sappi che se deciderai di tornare in jeep sarà comunque necessario percorrere circa 50 minuti a piedi per raggiungere il punto di incontro. 

La jeep ti porterà (e chiunque sia con te) al Campo Base (un punto intermedio), e da qui una navetta porterà solo l’autista a recuperare l’auto al Passo Ghenna ‘e Sìlana per recuperare l’auto ed eventualmente tornare al Campo Base per prendere gli altri membri del gruppo.

In realtà è anche possibile optare per il servizio di andata e ritorno in jeep, disponibile per 28€. 

Questa scelta potrà essere effettuata durante l’acquisto del ticket di ingresso al canyon, così potrai anche aspettare di conoscere il tuo livello di stanchezza fisica. 

Verifica le diverse opzioni direttamente nel sito web della società concessionaria del canyon cliccando qua.

Considerazioni finali

Il trekking alla Gola di Gorropu è un’esperienza che rimarrà impressa nei miei ricordi per sempre. Non è solo un’avventura fisica, è un vero e proprio viaggio tra natura incontaminata, storia millenaria e leggende affascinanti. Ogni angolo della gola ti racconta una storia e ogni passo ti porta a contatto con qualcosa di unico. Se hai voglia di scoprire un angolo selvaggio e autentico della Sardegna, Gorropu è il posto giusto per te.

Puoi anche prenotare la tua escursione online e partire per uno dei trekking più suggestivi d’Italia. Qua alcune idee: 

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