The Gulf of Orosei è uno dei gioielli naturali più preziosi della Sardegna. Con le sue acque cristalline, le imponenti scogliere calcaree e le grotte spettacolari, offre un’esperienza indimenticabile per gli amanti della natura e del mare (almeno una volta ogni estate organizzo una delle escursioni al Golfo di Orosei, è davvero imperdibile!).
Mentre scrivo questo articolo mi trovo nel terrazzo di casa mia, a ripensare alla domenica appena passata, una giornata super soleggiata di metà luglio, e riguardare le foto pazzesche dell’escursione in gommone partendo dal porto di La Caletta, organizzata dall’Agenzia Viaggi La Caletta.
Pstt!!👂🏼 Leggi fino alla fine e avrai una sorpresa 🙂
Questo articolo racconterà in dettaglio la mia avventura, offrendo una guida completa per chi desidera esplorare questa meraviglia naturale.
Preparazione all’Escursione al Golfo di Orosei
La nostra escursione ha avuto inizio al porto di La Caletta alle 8:15 del mattino. Il gommone utilizzato per l’escursione, sebbene avesse una capacità di 22 posti, per ragioni di sicurezza e normativa ha viaggiato con un massimo di 12 passeggeri, oltre al pilota. Questo ha garantito un viaggio più confortevole e sicuro per tutti. Il costo del biglietto era di 90€ a persona, un prezzo giustificato dalla qualità dell’esperienza e dalla bellezza dei luoghi visitati oltre che di un’escursione durata circa 8 ore.
Partenza e Prima Tappa: Cala Goloritzé
Il nostro viaggio è iniziato con una navigazione lungo la costa, permettendoci di ammirare alcune delle località più suggestive, tra cui Santa Lucia, Capo Comino e Bidderosa. La prima tappa ufficiale del nostro itinerario è stata Cala Goloritzé, raggiunta dopo circa due ore di navigazione. Questa spiaggia iconica, nota per il suo arco naturale e le acque cristalline, è stata dichiarata Monumento Naturale dalla Regione Sardegna nel 1993 e Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Fino agli anni Ottanta la minuscola spiaggia di Cala Goloritzé era frequentata soprattutto dagli appassionati di free climbing, grazie all’eco avuto dall’impresa compiuta dai famosi arrampicatori Maurizio Zanolla, trentino, e Alessandro Gogna, genovese, che per primi, nel 1981, conquistarono la vetta di Punta Caroddi.
Oggi Cala Goloriztè è la metà preferita da tutti coloro che nel Supramonte di Baunei cercano quell’incomparabile mix di mare e montagna difficilmente rintracciabile in altre zone della Sardegna. Dal 1989 è vietato ormeggiare a meno di 300 metri dalla riva e pertanto la spiaggia può essere raggiunta solo via terra, partendo dall’altopiano di Golgo, dalla località “Su porteddu”.
Questo la rende una delle spiagge meno affollate e meglio conservate della Sardegna. Il tempo trascorso qui ci ha permesso di immergerci in un ambiente naturale incontaminato, circondati da acque turchesi e scogliere imponenti, oltre che aver avuto l’opportunità di esplorare la grotta con il pagliaccio Roul (non perderla, è davvero curiosa).
Proseguimento verso Cala Mariolu
Dopo aver lasciato Cala Goloritzé, ci siamo diretti verso Cala dei Gabbiani e poi a Cala Mariolu che deve il nome alla foca monaca che, si dice, ‘rubasse’ il pescato dalle reti dei pescatori provenienti da Ponza, perciò era detta il “mariolo“ (ladro).
In quest’ultima abbiamo sbarcato intorno alle 10:20 e trascorso circa un’ora e mezza godendoci la splendida spiaggia e le acque limpide. Cala Mariolu è famosa per i suoi ciottoli bianchi e levigati e per la straordinaria trasparenza dell’acqua, che la rende ideale per lo snorkeling.
Nel 2024 è stata nominata la spiaggia più bella d’Europa da un’apposita classifica curata dal portale statunitense The World’s 50 Best Beaches. A livello mondiale, invece, è arrivata seconda alle spalle della sola Baia di Trunk, nelle Isole Vergini Americane.
Ad oggi sono ammesse al massimo 700 persone alla volta, e gli accessi sono strettamente controllati dal personale sul posto. Questo, chiaramente, allo scopo di preservare un ecosistema da sogno ma al contempo fragile.
Esplorazione delle Grotte del Golfo di Orosei
La parte successiva dell’escursione è stata dedicata all’esplorazione delle numerose grotte che costellano la costa del Golfo di Orosei. Questa sezione del viaggio è stata particolarmente affascinante, offrendo uno sguardo ravvicinato alla geologia unica della regione.
Lo skipper, con un’inarrivabile maestria e una padronanza estrema, è entrato in minuscole cavità fra le rocce, destreggiandosi agevolmente come fosse alla guida di una bicicletta, impossibili da visitare in altro modo o con un’imbarcazione diversa dal gommone (ho passato tutto il tempo a pensare “ma come fa“?).
Tra le grotte visitate, ci sono state:
- Grotta della Pioggia: con le sue formazioni di stalattiti e stalagmiti, questa grotta offre uno spettacolo naturale impressionante.
- Grotta dei Cormorani: qui abbiamo visto numerosi cormorani, che usano la grotta per nidificare.
- Arco di Cala Biriola: un arco naturale che incornicia perfettamente le acque turchesi del golfo.
- Grotta di Cala Sisine: una delle grotte più grandi e maestose della costa.
- Grotta della Luminescenza: nota per le sue pareti che brillano quando illuminate, creando un effetto magico.
- Grotta della Madonna: secondo la leggenda, alcuni pescatori si rifugiarono qui durante una burrasca e, per gratitudine, portarono una statua della Madonna, che ancora oggi si trova nella grotta.
- Grotta Spaccata: questa grotta è creata dall’effettivo spaccamento naturale di una montagna e si estende per 500 metri all’interno della montagna, offrendo una vista spettacolare.
- Gola di Ulisse: conosciuta per le sue onde potenti che, quando il mare è mosso, raggiungono la cima della gola.
Ultima Tappa: Cala Luna
Dopo aver esplorato le grotte, siamo arrivati a Cala Luna intorno alle 13:00. Questa spiaggia, incastonata tra il mare turchese e le scogliere calcaree, è una delle più belle della Sardegna. Si estende per 800 metri lungo la costa, formando una perfetta falce di luna di sabbia bianca e fine. Il suo paesaggio è caratterizzato da sei grotte marine che si aprono direttamente sulla spiaggia, creando un paesaggio suggestivo e affascinante, dove il mare si fonde con la roccia.
Proprio all’interno di una di queste maestose grotte abbiamo avuto il tempo di rilassarci, ripararci dal sole e pranzare oltre che sorseggiare una freschissima birra vista mare, subito dopo un’immersione nell’acqua cristallina e prima della ripartenza alle ore 14:50.
Cala Luna è anche un punto di partenza (o arrivo) per numerosi sentieri di trekking che attraversano il Supramonte, una delle aree montuose più selvagge e affascinanti della Sardegna.
Uno dei più famosi e che ho fatto personalmente è il sentiero che parte da Cala Fuili raggiungibile in auto o in bici dal borgo costiero di Cala Gonone, ultima caletta prima che la strada s’interrompa. Il percorso di un’ora e mezza si sviluppa con saliscendi lungo costa.
L’alternativa (per i più allenati) è svoltare al km 172 della statale 125: dieci chilometri in auto lungo una stretta strada fino a Telettotes e da qui altri dieci a piedi percorrendo la codula di Luna. Una terza via è la carrareccia da imboccare all’altezza del monte Malopès: otto chilometri in auto, poi un ripido sentiero sino alla codula a due chilometri dalla spiaggia.
Consigli per l’Escursione al Golfo di Orosei
Per chiunque stia pianificando un’escursione simile, ecco alcuni consigli utili:
- Prenota in anticipo: Le escursioni al Golfo Di Orosei in gommone possono essere molto popolari, soprattutto durante i mesi estivi e il numero ridotto di persone che possono prenotare ogni giorno. Prenota il tuo posto con anticipo per assicurarti di non perdere questa opportunità.
- Porta l’essenziale: Non dimenticare di portare con te tutto il necessario per una giornata al mare, inclusi costume da bagno, asciugamano, crema solare, cappello e occhiali da sole. Ti consiglio anche portare una macchina fotografica subacquea (o una custodia plastificata per il tuo smartphone) per catturare la bellezza dei fondali marini.
- Snorkeling gear: Se ti piace lo snorkeling, porta con te la tua attrezzatura. Le acque cristalline del Golfo di Orosei sono perfette per esplorare la vita marina.
- Rifornimenti: Porta con te acqua e snack. Sebbene alcune spiagge possano avere piccoli chioschi, è sempre meglio essere preparati.
- Abbigliamento comodo: Indossa abbigliamento comodo e adatto a una giornata in mare. Un cambio di vestiti può essere utile per il ritorno.
- Rispetta l’ambiente: Durante l’escursione, rispetta la natura e l’ambiente circostante. Non lasciare rifiuti e segui le indicazioni delle guide per preservare la bellezza di questi luoghi.
Conclusioni
L’escursione in gommone nel Golfo di Orosei è stata un’esperienza indimenticabile. Ogni tappa ha offerto panorami mozzafiato e un contatto ravvicinato con la natura selvaggia e incontaminata della Sardegna. Le spiagge bianche, le acque cristalline e le spettacolari grotte hanno reso questa avventura unica nel suo genere. Se stai pianificando una visita a questa meravigliosa regione, ti consiglio vivamente di considerare un’escursione simile. Non solo avrai la possibilità di vedere alcune delle spiagge e grotte più belle del Mediterraneo, ma potrai anche vivere un’avventura unica e coinvolgente.
Ti ho già detto che durante la nostra escursione abbiamo avuto l’occasione di vedere una tartaruga marina gigante nuotare liberamente e prendere aria al volo? E’ stato veramente uno spettacolo senza eguali.
Ovviamente sono super popolari anche gli avvistamenti di delfini che nuotano, saltano e giocano (io in questa giornata non sono stata così fortunata da vederli, ma fammi sapere nei commenti sotto se tu lo sarai).
Ecco, siamo arrivati al dunque! Ti avevo detto di arrivare fino in fondo per farti un regalo esclusivo a te che stai leggendo il mio articolo di blog: comunica il codice OLTRE LA CALETTA in Agenzia Viaggi La Caletta, e prenota la tua escursione al Golfo di Orosei in gommone con uno sconto del 10%.
Recati nella casetta blu che vedi qua sotto che si trova in Piazza del Porto a La Caletta o chiama al 3338213611.
Questa guida è pensata per aiutarti a pianificare al meglio le tue escursioni nel Golfo di Orosei, un luogo dove la bellezza naturale e l’emozione dell’esplorazione si fondono in un’esperienza indimenticabile. Buon viaggio!
P.S. non perderti il mio articolo riguardo all’escursione in barca a La Maddalena, lo trovi cliccando qua.


