10 Prodotti Tipici Sardi da scoprire (e assaggiare)

La Sardegna! Terra dai profumi unici, aria fresca e animali cresciuti allo stato brado. Non di rado ti capiterà di trovare mucche, pecore, cinghiali…e spesso tori, praticamente ovunque. A volte persino in spiaggia, a rilassarsi.
E con questa premessa avrai capito che i prodotti tipici sardi partono o quanto meno passano dalla terra.

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Mangiare bene a La Caletta, e non solo: i ristoranti che ti consiglio!

Ecco, quindi, una lista (che non è una classifica) dei migliori ristoranti di La Caletta.

Essere in vacanza significa sicuramente cercare relax, staccare la spina, e godersi ogni attimo, ma questo sicuramente non significa rinunciare ad una buona cucina.
Ogni volta che viaggio infatti mi chiedo dove potrei più facilmente trovare i sapori che identificano il luogo in cui mi trovo in quel momento e sempre più spesso mi affido a chi quel luogo lo vive tutti i giorni. E’ per questo che nasce questa Guida ai migliori ristoranti di La Caletta (e non solo), perchè tu possa affidarti a chi qui è nato e cresciuto.

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Spiaggia La Caletta: tutto quello che devi sapere

Sabbia bianca e mare turchese dai bassi fondali. Queste sono le caratteristiche che hanno reso la spiaggia La Caletta una delle più suggestive della Sardegna. Soprannominata anche la spiaggia grande di Siniscola, La Caletta si estende per ben 5 chilometri lungo la costa del Golfo di Orosei e rappresenta una tappa imperdibile per i viaggiatori della costa nord-est dell’isola.

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Escursione a La Maddalena, Sardegna: Tutto ciò che devi sapere

La Maddalena è un vero paradiso nascosto situato al largo delle coste settentrionali della Sardegna. Questo arcipelago, composto principalmente dall’isola principale di La Maddalena e diverse isolette circostanti, offre alcune delle viste più spettacolari e paesaggi incontaminati dell’intera Italia. Se sei un amante della natura, dell’avventura e della bellezza paesaggistica, un’escursione a La Maddalena è un’esperienza imperdibile. In questo articolo, esploreremo tutto ciò che devi sapere per pianificare la tua escursione a La Maddalena in Sardegna.

La Maddalena: alcuni cenni storici

Questa è l’isola madre e porta dell’omonimo arcipelago, un vero unicum nel panorama italiano. Numerosi reperti e siti testimoniano la presenza dell’uomo sull’isola fin dalla preistoria, in epoca romana e medioevale, ma la fondazione della città di La Maddalena si lega all’arrivo dei Piemontesi nel 1767. All’arrivo il colpo d’occhio regala la vista dei palazzi settecenteschi sul lungomare e del colle con l’antica fortezza di Guardia Vecchia. Dal lungomare si raggiunge Piazza Garibaldi con il mercato civico, i bar e i negozi.

Dove si trova La Maddalena?

L’arcipelago di La Maddalena si trova nel Mar Mediterraneo, al largo delle coste settentrionali della Sardegna, Italia. L’isola principale, La Maddalena, è collegata alla Sardegna da un traghetto regolare ed è facilmente raggiungibile dalla città di Palau. Questa posizione isolata contribuisce a mantenere l’arcipelago relativamente intatto e lontano dalle frottole turistiche delle località più affollate.

Come arrivare a La Maddalena? 

Come anticipato innanzitutto, ovunque tu sia nell’isola il primo passo è arrivare a Palau. A questo punto potrai scegliere tra diversi operatori che tendenzialmente fanno la stessa tipologia di percorso. Io personalmente ho scelto questo Tour di cui ti parlo qui sotto: 

Dove parcheggiare l’auto per raggiungere il porto a piedi? 

Ecco alcuni consigli:

Via Omero, 07020, Palau SS

Via Fonte Vecchia, 07020, Palau SS

Largo Palau vecchio,1 , 07020, Palau SS

Via Riva dei Lestrigoni, 24, 07020, Palau SS

Non dimenticare le monete! Molti parchimetri non danno la possibilità di pagare con carta.

Partenza da PALAU

Partenza da Palau (davanti alla stazione marittima, vicino all’imbarco dei traghetti) alle ore 10:00
Sosta: centro storico di La Maddalena per visita libera
Sosta: bagno in spiaggia a cala Corsara, isola di Spargi
Visione della famosa Spiaggia Rosa
Sosta: bagno dalla barca nel Porto della Madonna – Piscine naturali dell’isola di Budelli
Sosta: bagno in spiaggia a cala S. Maria – isola di S. Maria
Rientro a Palau alle ore 17:30 circa dopo aver costeggiato Punta Sardegna e porto Rafael

Quanto costa un’escursione a La Maddalena?

L’escursione per visitare l’Arcipelago con la compagnia che ho utilizzato personalmente (la Elena navigazioni e con cui mi sono trovata benissimo attraverso Get Your Guide) ha un costo di 54€ a persona per tutta la tratta  + 2,50€* a persona per la tassa di sbarco obbligatoria a partire dai 7 anni, che puoi pagare direttamente in nave a meno che tu non voglia già pagare online.

*(€ 2,50 a persona a Maggio, Settembre e Ottobre; € 5,00 a persona da Giugno a Agosto)

Ti lascio di seguito il dettaglio per le altre fasce di età (non comprensivo della tassa di sbarco):

  • Adulti: 54€
  • Bambini da 7 a 10 anni: 44
  • Bambini da 4 a 6 anni: 40
  • Neonati da 0 a 3 anni: 20

L’imbarcazione offre anche la possibilità di mangiare a bordo. Cibo e bevande proprie oppure acquistabili direttamente a bordo. Tra le scelte solitamente ci sono:

  • Pasta al sugo di granchio: 10€
  • Pasta al sugo di pomodoro – vegan ok: 8€
  • Insalata Caprese (mozzarella e pomodoro) – Gluten Free: 10€
  • Insalata di riso: 8€
  • Insalata tonno e pomodoro: 10€

* I prezzi dei pasti e i pasti stessi potrebbero cambiare in base alla stagionalità o a nuove promozioni in atto.

Escursione a La Maddalena: Partiamo!

Bene, ora dovresti avere tutte le informazioni necessarie per avere un’idea chiara dei costi, dei tempi, e dei dettagli per la partenza in direzione La Maddalena. 

E’ arrivato il momento di raccontarti esattamente cosa scoprirai con i tuoi stessi occhi. Si parte alle ore 10:00 da Palau (davanti alla stazione marittima, vicino all’imbarco dei traghetti).

Zaino sulle spalle e macchina fotografica pronta a scattare magiche foto.

Dopo circa 15 minuti c’è già la prima sosta per visitare il Centro storico di La Maddalena di cui ti ho parlato all’inizio di questo articolo e che vale sicuramente la pena scoprire, tra le sue lavorazioni di oro, argento e corallo, oltre che casette arroccate e costruzioni incastonate nella roccia. 

Alle 11:30 si riparte in direzione Cala Corsara, Isola di Spargi. Un vero paradiso. Appena attraccati ti rendi subito conto di essere in luogo pacifico e diverso da tutto quello che hai visto fino ad oggi. Come spesso accade in Sardegna, la pace è nel vento, nelle rocce, nel mare e condivisa soprattutto con gli animali. 

Se sei fortunato infatti potrebbe anche capitarti di incontrare piccoli cinghiali “selvaggi” ed innocenti come capitato a noi (fai attenzione solo alla tua borsa di cibo se hai preparato un pranzo al sacco).

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Superati i cinghiali, o comunque i primi metri ti si aprirà davanti agli occhi uno specchio di acqua estremamente limpido, alternandosi tra loro un colore azzurro chiaro ed un azzurro scuro a causa della presenza di rocce sott’acqua. Visivamente uno spettacolo. 

Immersi nell’acqua i pesci verranno a trovarti e puoi vederli ad occhio nudo senza necessità di maschera o tuffo alcuno. 

Qui la sosta durerà circa 1h, tra bagni ed arrampicate poi si parte in direzione della famosa Spiaggia Rosa.

*Una piccola chicca: molte delle isole dell’arcipelago sono private, tra queste proprio l’Isola di Spargi sulla quale è possibile attraccare poichè la spiaggia è un bene demaniale mentre tutto il resto appartiene ad una famosa famiglia di Olbia, la Famiglia Martini.

Si salpa.

Prima di arrivare alla Spiaggia Rosa, sarà possibile vedere dalla barca (senza soste apposite) anche Cala Conneri, Cala Soraya e Cala Granara. Altri 3 piccoli gioielli che sarebbe opportuno visitare singolarmente. 

Ma la Spiaggia Rosa chiama e noi ormai siamo quasi arrivati. 

Come ormai saprai, purtroppo, a causa di molti turisti “disattenti” che come ricordo portavano via con se della sabbia di questo particolare colore, ormai non è più possibile accedere sulla spiaggia ma potrà essere vista solo da lontano.

In base alla luce del sole e alla vicinanza alla spiaggia sarà possibile apprezzare meglio i colori. 

Come anticipato la sosta non esiste, ma a distanza di pochi metri, superati i primi scogli ci si fermerà effettivamente perchè senza rendersene conto, siamo appena arrivati alle piscine naturali dell’Isola di Budelli.

Wow. 

L’acqua è talmente trasparente ed il paesaggio talmente pacifico che i pesci diventano un tutt’uno con l’ambiente rendendosi visibili ed abbordabili a tutti i visitatori.

Il panorama è davvero mozzafiato e potrai anche tuffarti direttamente dalla barca, nuotando tra acque limpide e pesci pacifici. 

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Una curiosità sull’Isola di Budelli

Anche in questo caso si tratta di un’isola privata fino a poco tempo fa, che tra diverse peripezie stava per finire nelle mani di un magnate neozelandese per 3 milioni di euro, poco prima di essere dichiarata area marina protetta, e che per questo fa desistere l’imprenditore all’acquisto. Oggi l’isola fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago di Maddalena.

Su quest’isola non tutti sanno che fino al 2021 c’era un custode. Un solo uomo ha abitato questo luogo per oltre 32 anni: Mauro Morandi. 

Un modenese stanco della città e della quotidianità della sua vita, prende il suo catamarano in direzione Polinesia ma si ferma molto prima, proprio qui all’isola di Budelli. 

Ne rimane affascinato e innamorato. 

Proprio in quel momento si spegne il vecchio custode dell’isola e come un lampo veloce, Mauro decide di proporsi come alternativa. 

Ed è qui che ha passato ben oltre 30 anni della sua vita fino ai suoi 82 anni quando l’Ente Parco gli gli ha nuovamente comunicato la necessità di interventi non più prorogabili. L’amministrazione ha poi  sottolineato come l’assenza di un incarico formale non permetta a Mauro di restare oltre a Budelli. 

Mauro stanco della sua età, della sua lotta, e delle sue condizione si arrende e accetta di dover andare via, trovando un appartamento sempre in questo arcipelago nella città di La Maddalena

Quando gli chiedono cosa voglia fare adesso, risponde “Sarebbe bello fare conferenze, incontrare gente, spiegare loro come si vive da solo su un’isola per oltre trent’anni. Mi piacerebbe far capire il valore della bellezza della natura. Non mi sembra che queste cose interessino però. Ma nel caso in cui qualcuno mi cercasse, sarei contento di parlare della mia esperienza”.

Si riparte.

Il tempo scorre velocemente tra la natura e la storia, lo so. 

E’ ora di scoprire l’ultima tappa di questo viaggio verso Nord.

Pensa che visiteremo il punto più a nord di tutta la Sardegna: Cala Santa Maria

Santa Maria è l’unica isola dell’arcipelago, se si escludono La Maddalena e Caprera, a essere ad oggi abitata stabilmente, anche se solo da una famiglia. D’estate, invece, è residenza di alcuni proprietari che discendono dalla stirpe Bertoleoni (le famiglie Ajassa e Viggiani) e altri che hanno acquistato alcune case negli anni sessanta e settanta.

A Santa Maria ci sono 15 case che hanno la funzione di residenze estive, oltre che un piccolo albergo.

Su quest’isolotto l’imbarcazione ci permetterà di scendere, sostare e rilassarci per 2h circa, quindi fino alle 16:15 circa. Poi si riparte verso Palau.

Escursione a La Maddalena: ritorno al porto 

Bene. 

E’ arrivato il momento di salire in barca e fare ritorno, ed è proprio in questo tragitto con ricordi vividi, che sto scrivendo questo articolo per te nella speranza che sia il più utile e dettagliato possibile.

La nave è ormai in moto e dopo poco sarà già possibile vedere dal mare lo splendido paesaggio di Porto Rafael, un piccolo villaggio costituito principalmente da edifici in stile mediterraneo, prevalentemente di colore bianco, che si concentrano intorno alla piazza centrale. Ai lati della spiaggia, ci sono piccoli porticcioli destinati all’attracco delle imbarcazioni.

L’origine dell’insediamento di Porto Rafael risale agli anni ’60, grazie all’idea di Rafael Neville, conte di Berlanga, che ha collaborato con architetti e imprenditori locali. Nel 1962, Neville ha acquistato due ettari di terreno e ha costruito il suo primo edificio, noto come “casita”, situato a nord della spiaggia, affacciato sul mare. Nel 1965, questa casa è stata venduta al pittore inglese John Strachey.

Nel giro di poco tempo, intorno alla piazza principale, progettata dallo stesso Rafael, sono sorti vari locali, diventando punti di ritrovo per l’alta società e la bellezza di quegli anni. Porto Rafael è rapidamente diventato una meta di vacanza per celebrità dello spettacolo, artisti, industriali e nobili provenienti da tutto il mondo.

Dopo aver costeggiato questa parte di costa, con la calma che ha contraddistinto questa escursione siamo nuovamente arrivati al porto di Palau con un nuovo dolce ricordo di questa magnifica giornata.

Escursione all’arcipelago di La Maddalena: Alternative al Tour

Lungo questo articolo ti ho proposto la mia personale esperienza e i suoi step nei dettagli. Io mi sono trovata benissimo e la consiglierei a tutti.

Di seguito però, con piacere, ho selezionato per te anche alcune validissime alternative per compiere lo “stesso viaggio”: 

Arcipelago della Maddalena: Giro delle isole in barca a vela e pranzo

Da Palau: Tour in catamarano dell’Arcipelago di La Maddalena

Conclusioni

Un’escursione a La Maddalena in Sardegna è un’opportunità unica per scoprire uno dei tesori naturali d’Italia. Con paesaggi mozzafiato, attività ricreative e un’atmosfera rilassante, questa destinazione è perfetta per gli amanti della natura e dell’avventura. Ricorda di pianificare con anticipo per assicurarti di sperimentare il meglio che La Maddalena ha da offrire e goditi un’esperienza indimenticabile in questo angolo di paradiso mediterraneo.

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La Caletta (Sardegna): alla scoperta di un piccolo angolo di paradiso

La Caletta (Sardegna) è una piccola città situata sulla costa orientale della Sardegna.

É una delle mete preferite dei viaggiatori che cercano una fuga tranquilla e silenziosa.

É la destinazione ideale se stai cercando una vacanza rilassante lontano dalla frenesia della vita cittadina.

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Pompìa, oro di Siniscola: cos’è e dove comprarla

La Pompìa, ad oggi, resta il frutto più strano che io abbia mai visto 🙂

E’ nota anche come Citrus Monstruosa, proprio per legare la sua (probabile) famiglia, il cedro, ad un’estetica che non ne fa il suo punto di forza.

Ma come spesso capita, l’apparenza inganna.

Ed è proprio da questo frutto infatti che nascono alcuni dei prodotti più tipici della Sardegna, e di Siniscola in particolare.

La Pompìa è un frutto raro, coltivato solo nei comuni di Siniscola e limitrofi, sfruttato sia per le sue proprietà benefiche sia per realizzare dolci, marmellate…ed il celebre liquore di pompìa.

Leggi tutto: Pompìa, oro di Siniscola: cos’è e dove comprarla

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la nostra Missione

Oltre La Caletta ha unito l’idea di appartamento a quella di esperienza di viaggio, per offrire ai propri ospiti una completa immersione nella cultura e nelle tradizioni della nostra splendida isola.

La nostra missione è far sentire i nostri ospiti come a casa, mostrando loro tutto ciò che La Caletta, e la Sardegna in generale, ha da offrire.

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